Possa il mio sangue servire
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La Resistenza a lungo stata considerata solo una cosa di sinistra: fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i ragazzi di Sal. Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non il patrimonio di una fazione, un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo vi accompagno io davanti al Signore; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perch le nostre montagne sono nostre. A ottantanni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il volume di Cazzullo appositamente aggiornato con un nuovo testo introduttivo dellautore che riflette sul significato e sul dibattito attorno alla Resistenza oggi ci restituisce il ritratto corale di quegli anni, portando alla luce le figure, gli episodi e le tante sfaccettature di un momento chiave della storia italiana.
Possa il mio sangue serviredi - 2025-04-01
Edizioni Rizzoli
ISBN 9788817191531

