Promessi sposi d'autore. Un cantiere letterario per Luchino Visconti

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La Lux Film decise di riportare sugli schermi il romanzo di Manzoni, in quanto libro di ogni tempo di emergenza, morale, politica e sociale; adatto anche, negli anni della ricostruzione, a suggerire una via di sviluppo al neorealismo: al passaggio dalla cronaca alla storia. Chiese il sostegno di critici e di scrittori. Apr due inchieste consecutive, alle quali risposero Moravia, Bassani, Soldati, Bacchelli, Guglielmo Alberti, Emilio Cecchi, Marino Parenti, Antonio Baldini, e il traduttore inglese dei Promessi sposi Archibald Colquhoun. Si dibatt per circa dieci anni, dal 1954 al 1963. Ne nacque un caso Manzoni, sul doppio versante della letteratura e del cinema. Furono coinvolti due grandi registi: il Fellini del film La strada e il Visconti di Senso. Non fu per possibile portare a compimento il progetto. Rimangono i titoli dei due episodi previsti, dei due quadroni alla maniera dei teleri barocchi (riproposti e studiati da Roberto Longhi e dai suoi allievi): Il pane e La peste. Il regista prescelto era Luchino Visconti. Le carte del caso Manzoni sono in gran parte sopravvissute. Finalmente recuperate negli archivi, ordinate e contestualizzate, costituiscono l'ossatura di questo libro curato da Salvatore Silvano Nigro e da Silvia Moretti.

Promessi sposi d'autore. Un cantiere letterario per Luchino Visconti

di - 2015-01-29

Edizioni Sellerio Editore Palermo

ISBN 9788838931789