Psicoanalisi come critica

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Freud si augurava, in uno scritto del 1926, che la psicoanalisi non divenisse un semplice capitolo dei manuali di medicina: essa avrebbe dovuto, secondo il suo fondatore, assieme alle altre scienze delluomo, contribuire ad affrontare i problemi che alla vita degli uomini si propongono. il passaggio nella Geworfenheit heideggeriana quindi, il mestiere di vivere. Bion ci ha mostrato del resto come lo sviluppo della mente non sia affatto un progresso naturale e biologico, ma un lavoro di scambio con unaltra mente che possiede capacit di elaborazione e rappresentazione. Il volume propone, assieme a una riflessione sulla struttura della mente in psicoanalisi, una serie di contributi nei quali la teoria psicoanalitica del funzionamento della mente (lunica cosa di cui siamo noi psicoanalisti veramente esperti, aveva detto Hanna Segal) aiuta a capire in modo pi approfondito la trama dellordine simbolico. Arte, letteratura, cinema, piccoli fatti della vita quotidiana ci si presentano come manifestazioni frutto delle individualit e del caso piuttosto che come un tessuto che ha un rovescio (nel senso in cui Lacan usa questo termine) che (ri)costruisce il processo attraverso il quale essi si sono prodotti e manifestati. La psicoanalisi si presenta allora come scuola del sospetto secondo lespressione di Paul Ricoeur, il vedere ci che appare un punto di partenza invece come lesito di un processo in cui si intrecciano, ci aveva detto Marx nellIntroduzione alla critica delleconomia politica, motivi economici, sociali, psicologici. Una psicoanalisi come critica dellesistente.

Psicoanalisi come critica

di - 2024-11-29

Edizioni Mimesis

ISBN 9791222312132