Quale consolazione dopo la Shoah?
Ben-Chorin, Schalom
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Attraverso un confronto tra il Requiem di Brahms e Un sopravvissuto da Varsavia di Schnberg, Schalom Ben-Chorin introduce il lettore ad una intensa riflessione su consolazione e Dio dopo Auschwitz. Come se nel passaggio dalla musica consolatoria di Brahms alla dolente atonalit di Schnberg si potesse sorprendere la cifra di una frattura teologica. Per Ben-Chorin la risposta alla ricerca di consolazione sta nella frase di Giobbe: Mi metto la mano sulla bocca. Alla fine c il Dio muto che non cessa, per questo, di essere Dio, ma non pu venir utilizzato per le esigenze umane di sicurezza. Dopo la Sho, la consolazione non pu mai pi risolversi nel dolce alone di parole confortanti, bens deve sussistere nel mantenimento delle contraddizioni. Nelle pagine di Ben-Chorin dedicate alla Sho il silenzio divino si fa palpabile, paradossalmente udibile, proprio in quanto eco del grido umano, in quanto, cio, luogo della nostra infinita interrogazione, della nostra richiesta inevasa di senso, della nostra domanda di unimpossibile consolazione. (Massimo Giuliani)
Quale consolazione dopo la Shoah?di Ben-Chorin, Schalom - 2022-01-20
Edizioni Morcelliana
ISBN 9788837235710

