Quando Alfonsina faceva la sartina. La bicicletta e le donne torinesi
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Superato lostacolo degli scienziati verso i danni provocati dalla bicicletta allorganismo femminile, le donne iniziarono a esibirsi su dei rudimentali anelli in terra e legno e sui circuiti. Poi a un certo punto a qualcuno venne lintuizione che era possibile collegare con le due ruote citt anche lontane. Agli esordi del Novecento le gare femminili non erano ancora ben viste dal pubblico, ancora prima che Alfonsina Strada con la sua caparbiet e la sua ribellione aprisse la strada alle donne cicliste italiane. Quando ancora le ragazze per bene stavano in casa, lei si ribell a quello stereotipo e scelse la bicicletta come strumento di libert. Si incominci in quel modo a parlare di ciclismo su strada e di corse in linea anche femminili. Lentamente e con caparbiet la donna prese possesso delle due ruote. La bicicletta stata un insostituibile mezzo di emancipazione e ha avuto un ruolo basilare nelle azioni eroiche delle staffette partigiane durante il secondo conflitto mondiale. Torino e la sua provincia hanno contribuito al raggiungimento di quelle faticose tappe, dando i natali o ospitando grandi cicliste e organizzando le prime gare su due ruote aperte alle donne.
Quando Alfonsina faceva la sartina. La bicicletta e le donne torinesidi - 2025-02-28
Edizioni Hever
ISBN 9791281034228

