Quando mio padre leggeva Carolina Invernizio
Bruni, Pierfranco
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Fu mio padre che un giorno, di ritorno da Cosenza, mi consegn un libro incartato. Erano i primi anni del Liceo. Un libro che conservo ancora... Cos parl Zarathustra. Questo era mio padre. Da Carolina Invernizio a Nietzsche. Gli anni sono passati. Gli anni passano sempre e diventano imprevedibili. Non pi catturabili. Quante volte ci siamo guardati e ci siamo giocati un attimo di tempo. Un bacio in pi. Una carezza in meno. E poi ho ripreso il viaggio lasciandomi alle spalle il suo saluto con la mano alzata. Guardavo lui e mia madre dallo specchietto retrovisore dell'auto. Osservavo il loro saluto! Continuo a vedere il loro riflesso mentre sono io che parto, mentre sono io che lascio la casa di paese, dove sono nato per vivere nell'intreccio della vita. Loro sono l che mi salutano come sempre. Con le loro mani alzate a dire: Torna presto! Quell'ultima volta che mi salut, l'auto aveva gi preso la curva che mi portava oltre. C' sempre un tempo per rincasare e ricominciare il viaggio con la pazienza del limite e il sorriso nel cuore. Camminare tra le strade del paese, di notte, e osservare le pieghe del vento, dimenticare ci che assenza affidandosi agli di, che hanno accompagnato Odisseo sino a ricondurlo ad una serena inquietudine. Nella vita bisogna sempre avere il coraggio delle scelte per essere veri. Per essere uomini! Riapro l'ultimo capitolo del primo libro di Carolina Invernizio e ascolto le voci!
Quando mio padre leggeva Carolina Inverniziodi Bruni, Pierfranco - 2020-12-23
Edizioni Tabula Fati
ISBN 9788874759552
