Quattro. Il doppio tra fotografia, letteratura, filosofia e poesia
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Per molti, e con fondate ragioni, la fotografia solo una copia della realt ma, a differenza di quanto avviene in tante arti visive, nellimmagine fotografica non c solo lo spazio catturato (copiato) dal sensore della macchina (sebbene con i limiti tecnici dellobiettivo); c anche il tempo. Il tempo che si posto come disponibile: disponibile come complemento della visione, come completamento della sua definizione, come ampliamento del suo significato. Ed ancora: quel che stiamo fotografando va declinato con larticolo determinativo perch noi stiamo vedendo/fotografando, quella cosa e non una cosa. La visione del nostro occhio pretende, dallintelligenza che lo comanda, che, tra il nostro io e laltro o laltrove, ci sia una connessione, una relazione, una sinapsi tutta da intendere affinch questa immagine cominci ad avere un senso maggiore: un senso da intendere come direzione, un senso, come dire, organico-visivo, un senso come percezione e rappresentazione logica e intellegibile. Ma questo doppio non pu essere generico: deve accompagnarsi alloriginale per rivendicare lautorialit della sua creazione (e necessit). Pippo M. Pappalardo
Quattro. Il doppio tra fotografia, letteratura, filosofia e poesiadi - 2025-01-01
Edizioni Duetredue
ISBN 9788899573706

