Questioni di spazio. La terra, il mare, il diritto secondo Carl Schmitt

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Ruschi, Filippo


I grandi atti primordiali del diritto restano invece localizzazioni legate alla terra. Cari Schmitt, attraverso una sapiente archeologia concettuale, ha riportato alla luce la dimensione spaziale del diritto. stata la terra il perno su cui si incardinato e strutturato il consorzio umano, la matrice del diritto. A questo spazio positivo, per, ha corrisposto una dimensione negativa, respingente, intrinsecamente anomica: il mare. Si cos determinata una polarit che ha contrassegnato l'esperienza giuridica e politica premoderna. La rivoluzione spaziale innescata dalle navigazioni colombiane e scandita dalle bolle alessandrine prima, e dal Trattato di Tordesillas poi, ha rappresentato un punto di svolta decisivo: in questo contesto storico-politico si infatti affermata la moderna nozione di sovranit marittima che ha consentito l'occupazione di spazi fino ad allora negati. Adottando la teoria schmittiana come mappa concettuale, il volume esamina questo snodo fondamentale della modernit, ricostruendo il percorso che ha determinato l'inclusione degli spazi marittimi nella sintassi giuridica.

Questioni di spazio. La terra, il mare, il diritto secondo Carl Schmitt

di Ruschi, Filippo - 2012-02-01

Edizioni Giappichelli

ISBN 9788834896839