Relazione sui danni sofferti a causa della guerra. Dal patrimonio artistico monumentale di Firenze
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La Relazione un'importante testimonianza dai molti significati. Innanzitutto la cronaca, puntuale e veritiera, dei gravi danni inferti al patrimonio architettonico e urbanistico di Firenze negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale e, in particolare, nella notte tra il 3 e il 4 agosto del '44, quando vennero fatte brillare le mine posizionate dall'esercito tedesco in ritirata e rase al suolo le aree prospicienti le testate del Ponte Vecchio, cos come gli altri antichi ponti fiorentini. poi il resoconto della prima fase di restauro e ricostruzione degli edifici storici che potevano almeno in parte essere salvati, condotta da un Ufficio di tutela carente di uomini e di mezzi, che il Comitato di Liberazione aveva riunito (sopprimendo la Soprintendenza ai Monumenti e aggregando a quella delle Gallerie i pochi funzionari rimasti) sotto la direzione di Giovanni Poggi. Un resoconto che , oggettivamente, testimonianza di straordinaria abnegazione, visto che nell'arco di poco pi di un anno, pur con il supporto della Sottocommissione alleata per i Monumenti diretta dal tenente Frederick Hartt, furono aperti e in parte chiusi ben trecentotrentasei cantieri, su un esteso territorio che comprendeva le province di Firenze, Pistoia e Arezzo.
Relazione sui danni sofferti a causa della guerra. Dal patrimonio artistico monumentale di Firenzedi - 2015-06-29
Edizioni Polistampa
ISBN 9788859606338

