Riti di passaggio. Cronache di una rivoluzione rimossa. Portogallo e immaginario politico 1974-1975

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Riti di passaggio non vuole essere una cronaca della cosiddetta Rivoluzione dei garofani, che port nel 1974 alla fine del pi antico regime fascista europeo, allinstaurazione della democrazia e alla fine del colonialismo portoghese in Africa. Tutti questi fatti non sono solo ripercorsi dal saggio, ma vengono compresi allinterno di un pi ampio discorso intorno alle speranze e allimmaginario politico che questo sommovimento repentino suscit anche al di fuori del Paese, tanto da far scrivere al Financial Times, nellestate del 75, che il capitalismo morto in Portogallo. La reazione agli eventi super i confini geografici e accese soprattutto i militanti di Lotta Continua, che si trovarono catapultati in quellesperienza per conto della stessa organizzazione extraparlamentare. Il saggio, infatti, prende avvio da unintroduzione che spiega le radici culturali dellimmaginario di quei giovani (e come queste si adattassero alla nuova situazione politica e di lotta cui dovettero far fronte), ma riflette anche sullazione ribelle dei soldati, per rovesciare i governi, invertire il colonialismo e lo stesso militarismo. A seguire, il memoriale di uno dei due autori che visse quei giorni in prima persona, pericolosamente in terra lusitana (e non solo). Completano il volume due scritti di Giulia Strippoli, che valutano le riflessioni del giornale Lotta Continua intorno a quel periodo e le esperienze dei suoi militanti di quegli anni, raffrontate a quelle degli attivisti portoghesi.

Riti di passaggio. Cronache di una rivoluzione rimossa. Portogallo e immaginario politico 1974-1975

di - 2024-03-26

Edizioni Mimesis

ISBN 9791222308883