Roma

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Giacopini, Vittorio


Colli, fiumi, piazze gremite, chioschi dei giornali. Lezzo di benzina e sudore. Roma, latrina del mondo, sommersa dai gorgoglii delle fogne, dalle piogge acidule di aprile, dalle minzioni degli accattoni alla stazione. Roma scavata dai cunicoli sotterranei, dove preti e topi scappano o tornano dalle purpuree stanze del trono papale. I centurioni che difendono un Colosseo fatiscente hanno tatuaggi tribali e fumano smorzando le cicche sulla suola dei calzari. Il Tevere rigetta le sue acque bionde sui marciapiedi, e in ogni momento sembra possa sommergere i quartieri nobili della capitale. I turisti invadono le strade con il loro afrore barbaro e si ritraggono in bermuda davanti ai Fori Imperiali. Nei bar si ringhia per il derby tra Roma e Lazio. L'aria sa di birra e pattumiera; tra le erbacce, siringhe e preservativi si sciolgono al sole romano. Per questo Roma il pi spregevole dei paradisi, e stanotte deve sprofondare. Il piano di Lucio Lunfardi, ex giornalista e ora abominevole sobillatore, chiaro: non darla alle fiamme come Nerone, non incenerirla per poi vederla rinascere come un'Araba Fenice. Roma va annegata nelle sue stesse acque, fino a farne un acquitrino, una cloaca a cielo aperto, un liquame immortale. l'unico modo per arrestare uno sfacelo millenario: secoli di storia ammorbati, epoca dopo epoca, stratificazione dopo stratificazione, da nuovi abitanti sempre pi volgari e impudenti. l'unico modo, per Lunfardi, di riscattare decenni di vita da sconfitto, di liberare il rancore accumulato osservando le mille degenerazioni di una citt che, dalla Banda della Magliana a Mafia Capitale, lo ha sedotto, disgustato ed escluso. Adesso deve scrutare da lontano gli architravi dei ponti, le mura, gli acquedotti, e poi farli saltare. Stanotte, dopo interminabili notti, Roma pronta a morire. Con Roma Vittorio Giacopini forgia il nuovo mito della citt eterna al culmine della sua rovina. Una narrazione epica e visionaria, capace di trattenere nella viscosit di una lingua immaginifica le perversioni e le fantasie di un anarchico che, insieme alla sua banda scapestrata, incarna il sentimento comune dell'Urbe: quello autodistruttivo ma confusionario, rivoluzionario ma ozioso. la Roma dei sogni impossibili, svaniti per indolenza o realizzati soltanto per caso.

Roma

di Giacopini, Vittorio - 2017-08-31

Edizioni Il Saggiatore

ISBN 9788842823537