San Giovanni - L’apocalisse VHS di Raffaele Mertes, 2002, Lux Vide
Raffaele Mertes
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90 d.C. Sessant’anni dopo l’ascensione di Gesù e trent’anni dopo il martirio di Pietro e Paolo, il Cristianesimo si è diffuso anche a Roma, ma la religione pagana rimane quella dominante; da un decennio l’imperatore romano è il depravato e perfido Domiziano che, proprio come il predecessore Nerone anni prima, perseguita ed uccide i cristiani. La situazione peggiora quando Domiziano, in aggiunta agli dei pagani di Roma, si proclama egli stesso divino davanti al senato e, sei anni dopo, ordina al generale Quinto di uccidere tutti i cristiani nelle sue province d’Asia Minore, poiché corre voce che sia ancora vivo Giovanni, il più giovane e l’ultimo degli apostoli e degli evangelisti, che (insieme al fratello suo Giacomo, che prima era pescatore con lui e Pietro) sono stati uccisi tutti, nonché quello preferito tra i dodici, che, oltre mezzo secolo prima, scapparono tutti alla crocifissione di Gesù, mentre lui fu l’unico che rimase a guardare il Maestro mentre moriva...

