Sguardi e battaglie. La critica d'arte nei saggi di Mercurio
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Prima di essere uno dei maestri indiscussi della pittura astratta italiana del Secondo Novecento, prima di essere autore di raffinati giochi e incastri poetici di grande spessore espressivo e sperimentale, Toti Scialoja stato un importante critico darte. Negli anni che seguirono la Liberazione di Roma (giugno 1944), partecip allavventura editoriale di Mercurio, il mensile di politica, arte e scienza fondato da Alba de Cespedes e che, fino alla chiusura avventura nel 1948, rappresent la palestra della grande ricerca culturale antifascista non marxista del tempo. Su Mercurio, il giovane Toti Scialoja, gi apprezzato pittore di scuola espressionista, recensisce mostre, scopre talenti, ricorda i maestri scomparsi: le sue pagine scritte per quella gloriosa rivista sono quasi il romanzo di formazione di una generazione, quella degli artisti che volevano lasciarsi alle spalle le avanguardie picassiane per andare incontro a un nuovo lirico astrattismo. Sullo sfondo, poi, ci sono i segni di un dibattito nato nellimmediato dopoguerra ma che esploder negli Anni Cinquanta contrapponendo gli astrattisti ai figurativi patrocinati dal Pci di Togliatti e guidati da Renato Guttuso.
Sguardi e battaglie. La critica d'arte nei saggi di Mercuriodi - 2024-10-15
Edizioni Succedeoggi Libri
ISBN 9788899467265

