Sia dannato l'algoritmo. Perch pensiamo censurato e come combatterlo

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La censura pu sembrare qualcosa che riguarda un lontano passato, invece non mai stata cos in forma, ha trovato una nuova casa: i social network. La censura online pu contare sulle forze di un silenzioso esercito: algoritmi addestrati a bannare e oscurare perch nutriti di bias razzisti, omolesbobitransfobici, abilisti e sanisti, esattamente gli stessi del mondo offline. Basta pensare al fatto che solo alcune persone possono postare i propri capezzoli, senza correre il rischio di essere oscurate. A supervisionare gli algoritmi ci sono le lasche policy delle piattaforme, che si basano su leggi di un paese lontanissimo, la California, a cui dobbiamo sottostare anche se viviamo addirittura in un altro continente. Sono leggi che vogliono regolamentare l'oscenit sui social, secondo definizioni del secolo scorso e che rispecchiano una societ lontana dalla nostra, anche dal punto di vista temporale. Questo saggio ha come obiettivo la decostruzione della censura online legata al mondo dei social e delle piattaforme. Per capire in che modo qualsiasi individuo influenzato nel postare qualcosa, l'autore ci spiega come funzionano gli algoritmi che regolano la moderazione dei social network, ci porta alla scoperta di come funzionano le policy delle piattaforme e di come questi portino inevitabilmente a un meccanismo di autocensura quando ci troviamo in prima persona a postare qualcosa, perch, senza darlo troppo per scontato, per non incorrere nella censura, ci autocensuriamo.

Sia dannato l'algoritmo. Perch pensiamo censurato e come combatterlo

di - 2024-06-24

Edizioni Eris

ISBN 9791280495754