Sinisgalli e la cultura utopica degli anni Trenta

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Lupo, Giuseppe


Radunatosi a Milano negli anni Trenta, il gruppo dei poeti ermetici meridionali, Libero De Libero, Alfonso Gatto, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sinisgalli, d luogo a un sodalizio ove si incrociano letteratura e poesia, arti figurative e architettura, e si attua un incontro fra scienza e utopia che sta all'origine dei progetti di Edoardo Persico e Adriano Olivetti. Luoghi privilegiati del dibattito che ne scaturisce sono riviste tecniche quali Casabella e Domus, periodici d'ambito letterario come Corrente e L'Italia Letteraria, gallerie d'arte tra cui spicca quella del Milione. In questa Milano si afferma la figura di Leonardo Sinisgalli. In lui si congiungono, poliedricamente, le frontiere della vocazione poetica e algebrica, l'inclinazione alla speculazione filosofico-matematica e l'interesse per le macchine sviluppatosi sulla scia degli insegnamenti di Leonardo da Vinci. Questo vasto retroterra rende la sua voce di poeta-ingegnere tra le pi originali del Novecento.

Sinisgalli e la cultura utopica degli anni Trenta

di Lupo, Giuseppe - 2011-10-05

Edizioni Vita e Pensiero

ISBN 9788834321416