Storie scellerate. Il cinema di Sergio Citti
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Storie scellerate non un film sulla vita delle borgate, ma rappresenta, in un certo senso, lo sforzo culturale compiuto da un esponente del sottoproletariato romano per risalire verso il mondo dei suoi padri e dei suoi nonni (con laiuto del Belli, evidentemente). Questo quanto scrisse Padre Virgilio Fantuzzi, uno dei pochi saggisti a seguire con attenzione lopera di Sergio Citti, recensendo Storie scellerate. Secondo lungometraggio del Pittoretto della Maranella, la pellicola a suo tempo fu erroneamente catalogata tra i decamerotici. Fu un grave equivoco, perch il film, inizialmente pensato come un Decameron numero 2 nelle mani di Citti, coadiuvato in sceneggiatura da Pier Paolo Pasolini, diventato un personale novelliere che mescola la cultura alta (Bandello, Belli, Boccaccio), con quella bassa (letteratura orale, stornelli, proverbi e fattacci). E finanche diviene unantologia che raccoglie i temi principali del cinema dellautore capitolino. Con una prefazione di Paolo Micalizzi.
Storie scellerate. Il cinema di Sergio Cittidi - 2024-03-28
Edizioni Edizioni Falsopiano
ISBN 9788893042703

