Studi sul madrigale cinquecentesco
Ritrovato, Salvatore
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Il madrigale cinquecentesco appare senza dubbio, nell'ambito della produzione poetica dell'epoca, come una sorta di zona franca, che nel corso del XVI secolo incontr, grazie anche alla relativa libert della sua struttura, una vasta fortuna e annover cultori di straordinario valore e qualit, a cominciare da Torquato Tasso, Guarino Guarini e Giovan Battista Marino, per finire ai minori Cesare Rinaldi e Giovan Battista Strozzi il Vecchio, senza dimenticare il grande, appartato, Michelangelo Buonarroti. Ih queste pagine, l'autore cerca di delineare una nuova storia del madrigale cinquecentesco, affrontando alcuni temi relativi a questo genere di componimento, in particolare nella sua versione liberamente intessuta di endecasillabi e settenari: dalle origini all'evoluzione del metro, dalla struttura formale al problematico rapporto con la musica e con il canto (aspetto, quest'ultimo, di grande rilievo, grazie al quale il madrigale ha potuto rappresentare, insieme ad altri generi, le aspirazioni di un Rinascimento particolarmente colto e raffinato), senza peraltro tralasciare le traduzioni e le imitazioni che ne hanno ispirato la formazione. Il volume si propone quindi come un tentativo di offrire nuovi spunti di riflessione sulla poesia italiana del Cinquecento, nel segno di un classicismo inquieto che non esclude momenti di (controllata) sperimentazione lirica.
Studi sul madrigale cinquecentescodi Ritrovato, Salvatore - 2015-08-27
Edizioni Salerno Editrice
ISBN 9788884029744

