Su Kafka e l'ebraismo. Un carteggio
Non è stato possibile caricare la disponibilità per il ritiro
Gi in adolescenza avido lettore delle opere edite di Franz Kafka, Hans-Joachim Schoeps ne rimase straordinariamente colpito. Raccolte subito alcune riflessioni in un saggio, ne fece partecipe Max Brod, la cui stima verso Schoeps sespresse allora anche con linvito a collaborare con lui alla pubblicazione degli inediti kafkiani (quelli che lo scrittore voleva fossero bruciati!), conservati in condizioni disastrose nel caveau di una banca di Praga. Oltre a essere stato il primo a mettere sistematicamente mano alle tessere di un lascito kafkiano che aveva tutte le sembianze di un puzzle, Schoeps fu anche colui che si premur, sempre su richiesta di Brod, di trovare un nuovo editore. E grazie a lui nel 1931 il berlinese Gustav Kiepenheuer pubblic Beim Bau der Chinesischen Mauer, contenente appunto racconti e prosa dal lascito di Franz Kafka. Il carteggio tra Brod e Schoeps, che qui si propone insieme ad alcuni scritti del secondo sullebraismo di Kafka, rappresenta uno straordinario e drammatico documento sulla presenza degli ebrei nellEuropa della prima met del Novecento. Ragionando intorno allopera di Kafka, Brod e Schoeps sono stati testimoni di un dibattito sempre vivo su sionismo e integrazione.
Su Kafka e l'ebraismo. Un carteggiodi - 2024-11-29
Edizioni Marietti 1820
ISBN 9788821114175

