Sull'etica di Spinoza
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Spinoza avrebbe ragione se non ci fossero le monadi. Con questa affermazione Leibniz, da un lato, riconosce la straordinaria potenza teorica e il fascino del pensiero di Spinoza, dall'altro, considera la dottrina spinoziana della sostanza unica (panteismo) e della necessit ineluttabile di tutte le cose (necessitarismo) come una dottrina pericolosa, perch mette in discussione i fondamenti stessi della metafisica e della teologia tradizionale. Ad essa Leibniz contrappone la sua dottrina delle monadi, perch, cos egli dice, solo per mezzo di queste monadi lo spinozismo distrutto. Lo scritto Ad Ethicam Benedicti de Spinoza (1678), che qui presentiamo in una nuova traduzione e con un ampio commento, di particolare importanza, non solo perch ci permette di mettere a fuoco il primo confronto diretto di Leibniz con Spinoza, ma anche perch in questo scritto che troviamo gli elementi fondamentali di un sistema di pensiero che, pur gi presente nelle sue linee generali negli scritti di Leibniz anteriori alla sua lettura dell'Etica, prender forma negli anni successivi proprio in contrapposizione a quello spinoziano. Il secondo scritto della presente edizione, le Animadversiones ad Wachteri librum (1709), sebbene non contenga alcun elemento nuovo rispetto alla critica della filosofia spinoziana condotta nello scritto precedente, riassume e sviluppa i punti principali di questa critica.
Sull'etica di Spinozadi - 2025-03-28
Edizioni Armando Editore
ISBN 9791259848000

