Svegliarsi dall'incubo condiviso. La corsa agli armamenti e l'orrore della politica contemporanea
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Gregory Bateson, tra le menti pi visionarie del Novecento, non ha osservato la guerra da lontano. Lha attraversata, studiata, subita. Durante la Seconda Guerra Mondiale, le sue competenze di antropologo e le sue intuizioni sulla comunicazione furono impiegate dallintelligence americana in operazioni di propaganda psicologica unesperienza da cui matur una diffidenza profonda verso il sapere messo al servizio della guerra. Dopo Hiroshima, Bateson sposta il fuoco del dibattito internazionale dalle responsabilit dei fisici a quelle delle scienze sociali: il rischio dellArmageddon nucleare, per lui, non soltanto leffetto di una nuova tecnologia distruttiva, ma lesito di modelli culturali, relazioni distorte, escalation e tradimenti della fiducia. Questo volume raccoglie scritti e interventi inediti di Bateson sulla guerra, la deterrenza, la bomba atomica e le patologie della politica internazionale, dagli anni Trenta fino alle ultime critiche rivolte allUniversit della California per il suo coinvolgimento nella ricerca sulle armi nucleari. La corsa agli armamenti vi appare come una vera e propria dipendenza, in cui ogni mossa dellavversario diventa il pretesto per rilanciare, mentre nessuno sembra avere davvero il controllo della situazione. Nel saggio introduttivo, Marco Deriu fa emergere un Bateson finora rimasto in ombra, restituendo per la prima volta i contorni della sua ecologia politica. Postfazione di Phillip Guddemi.
Svegliarsi dall'incubo condiviso. La corsa agli armamenti e l'orrore della politica contemporaneadi - 2026-08-28
Edizioni Castelvecchi
ISBN 9791256148158

