Tagli e montaggi in architettura. Postproduzione come modificazione dell'esistente

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La diffusione degli interventi su edifici esistenti o lacerti di essi consente oggi un'analisi puntuale degli strumenti operativi del progetto e delle strategie di trasformazione. Qualsiasi materiale preesistente ha le potenzialit per essere considerato parte di un processo creativo; la sua forma, quale essa sia, risulta in continua dialettica tra permanenza e mutamento ed interpretabile, nel suo assetto in continua metamorfosi, come un montaggio del tempo: osservare una preesistenza come se fosse una pellicola montata, analizzare le connessioni e le divergenze formali che l'hanno trasformata, s-montare i procedimenti ideativi avvenuti sulla preesistenza fotogramma per fotogramma, permette di individuare non solo le azioni che hanno generato i nuovi segni ma anche le possibilit dinamiche della sua forma. Il montaggio, che nel cinema la soluzione tecnica per legare due inquadrature, diventa in architettura un'operazione ideativa, le sue tecniche strumenti compositivi di legame con la memoria. Il saggio, seppur destinato a studiosi del settore, ha un impianto interdisciplinare con i suoi molteplici punti di contatto tra immagine, immaginazione, cinema, montaggio, architettura e composizione. L'esplicitazione di un atlante di progetti suddivisi per processo ideativo permette di estrapolare strumenti immediati per una nuova prefigurazione formale della preesistenza attivando immagini-guida da cui avviare il progetto.

Tagli e montaggi in architettura. Postproduzione come modificazione dell'esistente

di - 2024-03-20

Edizioni LetteraVentidue

ISBN 9788862429085