Terra, acqua, mani, fuoco. Ceramica popolare in Calabria

€48,00

Cavalcanti, Ottavio


Tra le produzioni pi significative, nell'ambito della cultura materiale, figura la ceramica, nella quale possibile rinvenire diverse funzioni, da quella d'uso all'estetica, dalla simbolica alla documentaria, ecc. A ci si aggiungano le non sorprendenti analogie strutturali tra vaso e corpo umano, se si tiene presente che Adamo deriva etimologicamente da adamah, argilla, la materia utilizzata per plasmarlo, e che la prima coppa, ritenevano i greci, era stata modellata sul seno di Eva. Per questo, come stato felicemente sostenuto, pi che le case in cui l'uomo abita, pi che le armi con cui combatte, pi che qualsiasi altro utensile o gioiello la ceramica ha uno stretto legame con la collettivit che la crea e l'adopera, riflette anzi la sua personalit molto pi fedelmente di qualsiasi espressione materiale della cultura di un popolo. La Calabria - sostiene Renato Peroni - la prima regione della penisola in cui furono introdotti l'uso del tornio da vasaio, la cottura in forni ad alta temperatura di vasi di argilla depurata con decorazione dipinta, la lavorazione del ferro. Il volume affronta per la prima volta il tema della ceramica popolare in ottica storico-antropologica, evidenziando usi e costumi connessi alla produzione e all'uso; elenca tutti i centri ceramici, a partire dalla pi remota antichit; propone la complessa trama delle denominazioni dialettali; offre un variegato, sorprendente mosaico delle tipologie corredato dalle necessarie didascalie.

Terra, acqua, mani, fuoco. Ceramica popolare in Calabria

di Cavalcanti, Ottavio - 2013-12-30

Edizioni Rubbettino

ISBN 9788849839463