Tracciati di ferro. L'architettura delle ferrovie e l'invenzione del paesaggio moderno

€17,00

Viola, Francesco


I profondi tagli prodotti dall'avanzare del treno nel territorio non sono solo l'esito di uno straordinario sforzo tecnico della modernit per adeguare lo spazio abitato alle necessit della civilt industriale, ma anche l'opportunit per ridefinire profondamente l'immagine del paesaggio, scoprendo luoghi sinora irraggiungibili e guardando con occhi nuovi quelli gi conosciuti. La dismissione di una parte consistente del patrimonio ferroviario pi antico, costituito da migliaia di chilometri di binari e un sistema stupefacente di opere che hanno fatto la storia dell'ingegneria, pone oggi la questione di una riconversione compatibile con la salvaguardia dell'identit dei luoghi, evitando la banale omologazione che sembra oramai caratterizzare ogni parte del territorio. Se si rifiuta l'idea che il paesaggio debba ridursi a un'immagine statica e astratta al di fuori del tempo, la riqualificazione delle ferrovie dismesse non pu certo proporsi di ricostruire le condizioni originarie, come se l'abbandono e i suoi segni non fossero mai sopravvenuti. Il progetto deve invece fare qui i conti anche con ci che di non programmato, di spontaneo, talvolta di non gradevole e poco rassicurante si sovrapposto alle condizioni originarie e usarlo come una risorsa positiva. questa una condizione nuova per l'architettura, che richiede approcci e strategie pi sofisticate che in passato.

Tracciati di ferro. L'architettura delle ferrovie e l'invenzione del paesaggio moderno

di Viola, Francesco - 2016-10-27

Edizioni CLEAN

ISBN 9788884975423