Trionfo della morte-Le vergini delle rocce di Gabriele D’annunzio, 1995, Newton Compton Editori
Gabriele D’annunzio
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Trionfo della morte è ritenuto il più autobiografico dei romanzi dannunziani. Narra la complicata e tragica storia d’amore di Giorgio Aurispa e Ippolita Sanzio. Influenzato dal «superomismo» di Nietzsche. D’Annunzio ultima nel romanzo, che cerca di assimilare a un poema musicale, il processo di rinnovamento di contenuti e stili avviato dopo Il piacere. Le vergini delle rocce è l’opera che incarna l'ideologia politica di D’Annunzio: rampollo di una illustre famiglia, Claudio Cantelmo concepisce un ambizioso progetto di rigenerazione per Roma, avvilita dalla volgarità dello Stato liberal-democratico, vagheggiando l’antica grandezza.

