Troncamacchioni
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Qui troverete lepica stracciona dei diseredati che non possono permettersi il lusso delle emozioni interiori, la storia degli ultimi che hanno fatto la storia. I protagonisti di queste pagine, se splendono, per il quarzo dei loro denti di granito. Se la loro pelle cambia colore, perch una ferita sanguina come un filone dematite. E quando sono vicini fanno scintille, come la pirite quando incontra il nitrato di potassio. Domenico Marchettini, detto il Ricciolo, facchino propenso alla rissa e al turpiloquio. Giuseppe Maggiori, taciturno minatore analfabeta. E ancora, Robusto Biancani, ciabattino comunista dallaria sensibile e sognante, e Albano Innocenti, fermentatore di disordini. Personaggi che raramente si incontrano nei libri di storia, se non intruppati in entit collettive e senza volto come le masse, i proletari, il popolo. Sono questi, i loro sodali, le madri, le sorelle, le compagne i protagonisti della novella nera cantata in questo libro. il racconto di uomini e donne nellAlta Maremma agli albori del fascismo: anarchici e banditi, disertori e comunisti, tipi arruffati che non hanno avuto la fortuna di trovare davanti a s una strada dritta e spianata, ma sono stati costretti a farsi avanti a troncamacchioni tra i lecceti gli scopeti i castagneti e i forteti, col cuore in gola e le labbra spaccate: perennemente in fuga dallautorit costituita, dai picchiatori fascisti, dai delatori pronti a vendere il vicino di casa per pochi denari. Lo spirito ribelle di minatori e contadini che non hanno niente da perdere ma non rinunciano a opporsi, a negare il proprio consenso, si fa avanti a colpi di coltello, di bastone, di furore, ma anche di versi in ottava rima improvvisati. E dalle colline della Maremma arriva fino in Francia, in Belgio, in Russia.
Troncamacchionidi - 2024-09-17
Edizioni Feltrinelli
ISBN 9788807036163

