Tutti i romanzi
Carmignani, Ilide
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La vera magia di Seplveda risiedeva soprattutto nel racconto fatto a voce, nella complicit che si creava fra lui che apriva capitoli lontani della sua vita avventurosa e chi lo ascoltava. E qui sta la cifra unica del suo mestiere di narratore, nell'essere prima di tutto un grande affabulatore che si poteva permettere di colorare la realt, ben sapendo che la letteratura e la vita senza ficcin perdono valore e senso. [] Ecco, il Seplveda narratore nasce da questo incrocio fra il racconto ad alta voce, la scrittura del reale e il ricorso all'invenzione. Invenzione, spiegava, non vuol dire menzogna: la ficcin uno dei principali strumenti del narratore. Perch la realt, per diventare narrazione, ha bisogno di quell'elemento in pi senza il quale i fatti non parlano. Ma la narrazione, che nasce come pratica orale, per tradursi in pagina scritta deve trovare il modo per farsi letteratura: in uno stile semplice, diretto (per Seplveda un autore di riferimento era Hemingway), capace di conservare l'immediatezza della voce, senza eccedere in metafore e altre figure retoriche. Perch, e Seplveda lo ripeteva spesso, la semplicit parlata della sua prosa non era un frutto spontaneo, ma il risultato di un lavoro assiduo, insistito, esigente [], che sapeva appunto tradursi in arte della semplicit. (Dall'introduzione di Ranieri Polese)
Tutti i romanzidi Carmignani, Ilide - 2024-11-15
Edizioni TEA
ISBN 9788850269778

