Ultimo gradino
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Ultimogradino il nome con il quale l'autore firmava i suoi lavori, l'ultimo gradino, quello dal quale lanciarsi nel vuoto. Era una notte di mezza estate quando Salvatore Iaccarino sal sul punto pi iconico dell'acquedotto carolino, in corrispondenza del grande arco al centro dei ponti che attraversano la valle. Si ferm a contemplare il silenzio come un cavaliere medievale in una cappella gotica, insonne la notte prima di affrontare il duello che avrebbe deciso della vita o della morte di uno dei due contendenti. Aspett l'alba e si butt di sotto. Questo libro si apre con una premonizione oscura: Succeder quando meno ce lo aspettiamo Torneranno, forti delle loro conseguenze per poterci distruggere. E si conclude evocando la morte che ti abita dentro: Cuori costruiti su un cimitero di cose che semplicemente non ce l'hanno fatta. Momenti, occasioni, amori muoiono ma ti abitano ancora, la frase che accompagnava l'ultimo disegno. A met strada tra di essi, la copertina corteggia l'altrove dove tutto sembra ancora possibile: Tu sei il confine della mia volont, oltre te mi arrendo, ma se mai decidessi di aprirti a me, allora sar re che domina sullo spazio infinito.
Ultimo gradinodi - 2025-05-10
Edizioni Terre Blu
ISBN 9788899377496

