Umanit artificiale. Stereotipi e pregiudizi in ChatGPT
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Spesso si pensa che lAI, per via delle innumerevoli operazioni matematiche che riesce a svolgere, per lo pi inscrutabili allessere umano, possa garantire un maggior livello di oggettivit e uguaglianza nei processi decisionali, in quanto prescinde dallelemento di soggettivit che, invece, condurrebbe lessere umano a giudizi stereotipati, erronei e imparziali. Ma le cose stanno davvero cos? davvero loracolo di Delfi del XXI secolo che, se interrogato, riuscir ad arginare le ingiustizie sulla nostra vita e sul nostro futuro in quanto riesce a tenere in considerazione tutti i fattori rilevanti per produrre decisioni onnicomprensive? Oppure anche questa nuova intelligenza presenta dei bias cognitivi? Questo libro tenta di dare risposte a questi interrogativi prendendo in considerazione un social robot, Nao, che ha impiantato al suo interno lAI del momento: ChatGPT. Questo prototipo, appena acquistato da unazienda milanese che si occupa di IT, si trover a dover affrontare esperimenti mentali con delle forti implicazioni dal punto di vista etico. Riuscir a ridurre i giudizi biased e stereotipati tipici e garantire una maggiore equit per la specie umana?
Umanit artificiale. Stereotipi e pregiudizi in ChatGPTdi - 2024-03-20
Edizioni Echos Edizioni
ISBN 9791255251330

