Un altro che ti scrive
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Nel suo nuovo libro, con versi di commossa limpidezza, Cristiano Poletti contempla lorigine, il legame con il padre in un senso molto largo, anche linguistico. Con maestria scarta a tratti nellespressione dialettale, senza strappi, quando lunica possibile nel contatto pi intimo con la realt. Interpella i maestri, siede alla locanda dei balenieri e con Samuele passa portando il peso di una voce, / amando moltitudini sapendo / che quella voce non mia. La tensione emerge cos sempre pi nello sguardo, aperta al colore, alla luce, alla cassa di risonanza di un viale a immagini nitide dove affrancarsi dal sonno delle parole. C uno spazio tra parola e falsit; un miracolo di fiore e aria dove la poesia di Poletti si slancia, in cerca daltro. Allora diventa puro sguardo amoroso che percepisce la bellezza e pura bellezza lieta di essere percepita, come ebbe gi a dire Milo De Angelis a proposito della raccolta precedente, Temporali. Lemblematica sezione America, che chiude il libro, esce in un campo aperto, luminoso, lasciandosi alle spalle la verticale di scale, il lavoro di capire perch / avere male. E nellodore di cascata del New Jersey segue il lavoro dellacqua; il fiume riporta in vita i fratelli perduti di Elmira, rimossi dalla Storia, che parlano di noi.
Un altro che ti scrivedi - 2024-04-24
Edizioni Marcos y Marcos
ISBN 9788892941632

