Una come noi. L'omicidio di Germana Stefanini e l'abisso della lotta armata

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Il 28 gennaio 1983 Germana Stefanini, vigilatrice penitenziaria del carcere di Rebibbia, a Roma, viene sequestrata e uccisa con un colpo di pistola alla nuca dallorganizzazione terroristica Potere proletario armato, a seguito di un processo farsa inscenato da un tribunale rivoluzionario. Il suo corpo viene rinvenuto la sera stessa nel bagagliaio di una Fiat 131, mentre successivamente la polizia ritrova le audiocassette su cui i suoi assassini avevano registrato linterrogatorio al quale era stata sottoposta. Germana aveva 56 anni e viveva con il fratello Carlo in un appartamento della periferia est della capitale. Nel 2007 le stata assegnata in memoria una medaglia doro al merito civile, nel 2012 la Giunta comunale di Roma le ha intitolato una via, nella zona nord della citt, una periferia benestante, in mezzo al verde e a circoli sportivi, a campi di calcio, tennis e ora anche padel. Chiss se sarebbe piaciuto a Germana, si chiede Giovanni Bianconi, che in queste pagine serrate ripercorre la drammatica vicenda dellunica donna uccisa dal terrorismo rosso in Italia, tra i capitoli meno conosciuti di quella lotta armata che ha insanguinato per anni il nostro Paese.

Una come noi. L'omicidio di Germana Stefanini e l'abisso della lotta armata

di - 2025-04-04

Edizioni Treccani

ISBN 9788812012367