Uomini come noi. Il nemico nelle scritture dei soldati italiani (1915-18)
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Nelle memorie, nelle lettere e nei diari dei combattenti italiani, il nemico emerge come una figura onnipresente, ma al contempo invisibile e intangibile. Infatti, i militari condividono il medesimo fronte con lavversario, il quale rimane spesso al di fuori dellorizzonte visivo. Verso il nemico, i soldati adottano pratiche e mentalit prismatiche e mutevoli, ma non necessariamente ostili e alla ricerca dello scontro. Nei lunghi tempi della guerra di trincea, anzi, si fa largo in molti uomini la convinzione di fronteggiare un simile, inserito a sua volta in un sistema coercitivo e obbligato a lottare per obiettivi che non comprende. Uomini e soldati come noi, fatti come noi, in uniforme come noi, con queste parole lufficiale Emilio Lussu, in Un anno sullAltipiano, tratteggia gli occupanti della trincea nemica, da lui scrutata in lontananza. Attraverso lo studio di un corpus di testimonianze scritte di combattenti, il volume delinea il rapporto tra i soldati italiani e il nemico, considerandolo nelle sue diverse declinazioni (la violenza, lodio, la solidariet, la fraternizzazione, ecc.) e tenendo conto di quei fattori la propaganda, il contesto bellico, lestrazione socioculturale dei testimoni che hanno condizionato gli individui esaminati. Un tema cruciale per comprendere lesperienza bellica, che restituisce elementi per ricostruire e verificare questioni quali gli atteggiamenti dei soldati verso il conflitto, le pratiche della lotta di trincea, le dinamiche di adesione alla guerra e i processi di mobilitazione culturale.
Uomini come noi. Il nemico nelle scritture dei soldati italiani (1915-18)di - 2025-04-04
Edizioni Pacini Editore
ISBN 9791254862094

