Vero e falso. L'uso politico della storia

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Dopo anni di dibattito sulla fine della storia e l'affermarsi di un luogo comune che vuole la disciplina svuotata di ogni attrattiva, assistiamo oggi a un'autentica quanto inaspettata fame di storia che, cibandosi di fiction o di revisionismo spettacolare, contribuisce a svilire il senso del mestiere dello storico, che quello di garantire la corretta e inalterata trasmissione del frutto di un'accurata ricerca alla luce di uno spirito di critica. Si assiste in sostanza a un paradosso: da una parte cresce la domanda di storia, che induce un autentico boom della produzione di tipo divulgativo, dall'altra si verifica lo strangolamento della produzione scientifica in senso proprio, per la quale non si prospettano fondi, n sbocchi editoriali, n strategie di reclutamento e formazione di giovani studiosi. Esiste una dimensione regolata di questi mestieri o bisogna accettare che siano la logica del mercato e la visibilit mediatica a decidere cosa pubblicare, cosa valga la pena studiare, cosa trasmettere al pubblico, a prescindere da falsit, inesattezze, scoop inventati e pericolosit di certe teorie? Il volume chiama a raccolta studiosi ed esperti nel tentativo di rispondere a tali domande.

Vero e falso. L'uso politico della storia

di - 2008-09-04

Edizioni Donzelli

ISBN 9788860362384