Vietato obbedire. 1968: Come nata e finita una irripetibile stagione di libert
Non è stato possibile caricare la disponibilità per il ritiro
Nel 1962, il presidente della provincia di Trento Bruno Kessler, democristiano di sinistra, inaugura la prima facolt italiana di Sociologia, con lobiettivo di formare una classe dirigente capace di comprendere i cambiamenti sociali e le sfide politiche del futuro. Per iscriversi non serve il liceo: basta il diploma di un istituto tecnico. In quella piccola cittadina dellestremo Nord arrivano studenti da tutta Italia. Sono avventurosi, utopisti, spostati, irrequieti, ma anche avidi di sapere. Tra loro: Renato Curcio, Mauro Rostagno, Marco Boato, Margherita Cagol, Marianella Pirzio Biroli. In cattedra Francesco Alberoni, Chiara Saraceno, Giorgio Galli, Mario Monti, Romano Prodi. Nello sconcerto di una citt profondamente cattolica, gli studenti indossano jeans e gonne corte, leggono Mao e Marx, parlano di lotta di classe e liberazione della donna. Il 24 gennaio 1966, la facolt di via Verdi la prima universit italiana a essere occupata. Sui muri appaiono le scritte: proibito proibire e continuons le combat. Il grande incendio rivoluzionario che infiammer il pianeta sta cominciando a divampare nei campus americani e nelle facolt parigine, e in Italia lepicentro Trento. Noi non vogliamo trovare un posto in questa societ, ma creare una societ in cui valga la pena trovare un posto, dichiara un giovane Mauro Rostagno. un ceto nuovo che si afferma. Trento si rivela anche la capitale del femminismo italiano. Da quella irripetibile stagione di effervescenza intellettuale nasceranno le grandi riforme civili degli anni Settanta, ma anche le Brigate rosse e gli anni bui del terrorismo. Vietato obbedire il grande affresco corale di una giovent che voleva rovesciare il mondo.
Vietato obbedire. 1968: Come nata e finita una irripetibile stagione di libertdi - 2026-09-01
Edizioni UTET
ISBN 9791221216899

