Vite nell'oro e nel blu

€21,00

Ci sono vite talmente grandi che sembrano inventate, come certe epoche del mondo. Come la luce che alla fine degli anni Cinquanta si spandeva su piazza del Popolo a Roma nellora del tramonto. Sfiorati da quella luce, un gruppo di giovani seduti ai tavoli del bar Rosati capelli alla moda, sigarette agli angoli della bocca, Clarks ai piedi guardano in cagnesco la citt che rifiorisce dalle macerie della guerra. I loro nomi sono Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio. Vengono dal popolo e stanno per prendersi la scena culturale e mondana del Paese. Da l a poco infatti diventeranno i pittori comunisti che folleggiano con le principesse, bocconi succulenti per i paparazzi e inventori di nuove mitologie pagane. Ma intanto vivono la loro giovent, lanciando la sfida ai geni artistici doltreoceano Warhol, Rauschenberg, Johns e frequentando Ungaretti, Moravia, Guttuso, gli Agnelli e i Rolling Stones. Mario Schifano un profugo della Libia italiana che porta inciso sulla pelle il marchio del miraggio imperialista di Mussolini. Franco Angeli nasce a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, in una famiglia perseguitata dal fascismo. Tano Festa e Francesco Lo Savio, nonostante i cognomi diversi, sono fratelli. Il primo passa i pomeriggi sulla scalinata di Trinit dei Monti a distribuire poesie ai passanti. Il secondo, fragile e inquieto, sviluppa un pensiero radicale che lo porta ben presto a isolarsi da tutto e da tutti. Sono i maestri del dolore, come li chiama un gallerista romano storpiando il titolo di una famosa collana di monografie dartista. Ciascuno vive la sua ora doro attraversando la caf society degli anni Sessanta in una Roma che tornata a essere il centro del mondo. Conquistano le donne pi ambite, vanno a vivere in lussuosi palazzi aristocratici, viaggiano in ogni continente, guadagnano e scialano in modo compulsivo, si tradiscono fino a tentare di ammazzarsi lun laltro, mettono su famiglie e le distruggono, soprattutto dipingono come ossessi, senza tregua, firmando opere che segnano limmaginario iconografico italiano della seconda met del Novecento. Ma lora doro quel particolare tipo di luce che c solo a Roma, al tramonto, e che fa sembrare i palazzi di velluto dura pochissimo, poi arriva lora blu, quella dellombra che anticipa la notte. Il clima del Paese cambia e i loro nomi sprofondano nelloblio. Affrontano gli anni della caduta, dello scivolamento verso la follia, gli arresti, la tossicodipendenza, i ricatti della malavita, i ricoveri in ospedali e manicomi. Dando forma a unepopea che si dipana lungo mezzo secolo di storia dItalia, Andrea Pomella scrive il romanzo avventuroso di quattro esistenze indimenticabili, capaci di toccare con mano e restituirci lindifesa bellezza della vita.

Vite nell'oro e nel blu

di - 2025-03-25

Edizioni Einaudi

ISBN 9788806263485