Vittime e carnefici. Le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale

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L8 settembre 1943 la firma dellarmistizio dellItalia con le truppe alleate segna la fine della scellerata fratellanza con la Germania e linizio delloccupazione da parte dei nazisti, caratterizzata da una lunga scia di stragi che insanguinarono il territorio italiano, da Sud a Nord, fino alla Liberazione, nellaprile del 1945. Una violenza, esacerbata dal sentimento di tradimento dellex alleato tedesco nei confronti del governo e allesercito italiani, che si abbatt sulle formazioni partigiane e non risparmi la popolazione inerme. Il 1944 fu lannus horribilis per lItalia, quello in cui le violenze commesse dai reparti tedeschi, spesso in collaborazione con i fascisti della Repubblica sociale italiana, raggiunsero lapice, facendo registrare il pi alto numero di vittime civili. A ottantanni da quegli eventi, Daniele Susini ricostruisce una mappatura delle stragi perpetrate dai nazifascisti nella provincia di Rimini, che rappresenta un caso di studio unico per illustrare la strategia dei nazifascisti in due contesti di guerra diversi: il primo legato alla repressione antipartigiana, il secondo alloccupazione del territorio per la costruzione della Linea Gotica e il successivo passaggio del fronte con la furiosa battaglia per la presa di Rimini. Lanalisi dei singoli episodi di strage, classificati in schede dettagliate, consente di sottrarre alloblio le vittime, che raramente hanno trovato giustizia, e i carnefici, che quasi mai sono stati puniti per i crimini commessi. Emerge cos la presenza di un sistema di ordini che legittimava la violenza sui civili, lesistenza di una vera e propria strategia stragista che si basava su unideologia espansionistica di stampo razziale, quella nazifascista, e sullobiettivo dichiarato di distruggere il tessuto sociale da cui nasceva la Resistenza partigiana.

Vittime e carnefici. Le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale

di - 2024-09-20

Edizioni Donzelli

ISBN 9788855226356