Zvan. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli
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17 febbraio 1912. Luomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della Bicocca, Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porter a Bologna, dove lui, il poeta pi amato e pi popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento? Ognuno di noi si prepara la propria morte, ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la prepar senzaltro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dallalcol. La sua esistenza perci una lunga rincorsa verso lepilogo atroce. A partire dal trauma infantile dellassassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povert inaspettata, lattivit politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce per sempre indignato, la girandola dellinsegnamento prima nei licei e poi nelle universit, il desiderio e il nido della famiglia cos a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella pi grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella pi piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa. Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.
Zvan. Indagine sulla morte di Giovanni Pascolidi - 2026-01-20
Edizioni Gramma Feltrinelli
ISBN 9791256240968

